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Yohoo!
[Prima di tutto, approfitto dello spazietto in cima per scusarmi con Diana e Valentina, che hanno lasciato i loro commenti sulla precedente recensione a The Midnight Hour ma ci ho messo un secolo per approvarli (il blog ha la moderazione per evitare lo spam selvaggio). Scusate, mi sono arrivati esattamente mentre ero in vacanza e avevo internet a cacchio </3 grazie moltissimo di essere passate!]
Tipo centoventisette anni fa avevo postato una raccolta di commenti dicendo che avevo dovuto dividerla in due, e che la seconda parte sarebbe arrivata a breve.
Dopodiché, lasciai i commentini dispersi su un quaderno fino alla fine dei tempi. [Fine]
#Che storia struggente
No, in effetti fino alla fine dei tempi no. Solo fino ad oggi, 09 settembre 2018. E ora LI HO SALVATI DALL’OBLIO!
Eee dato che ultimamente (a parte i post extra) ho spammato recensioni lunghe e corpose come se non ci fosse un domani, credo di poter fare una piccola tappa dai commenti senza sentirmi una cattiva persona!
Sempre a tema RPG, perché le mie liste negli ultimi tempi si erano allungate a dismisura.
Quest’oggi parliamo di:

* Trick & Treat
* Little Briar Rose
* Hide and seek: Story of Dorothy
* Listen – Just a game.

The Crooked Man

[Uno dei migliori mostri/incubi di RPG] [Un masterpiece sul serio, stavolta] [“Se puoi picchiare qualcuno, fallo.”]

☆ ☆ ☆

Yohoo!
No, posso garantirvi con la massima sicurezza che non sono stata colpita da una mensola carica di libri mentre dormivo. Ne sono così certa per il semplice fatto che sopra il mio letto non c’è nulla, a parte una ghirlanda di una squisita varietà di azzurr-coff. (Ha una turba per le sfumature d’azzurro). Quindi, sì, è nel pieno delle mie facoltà mentali che, per la prima volta in vita mia, aggiorno (quasi) puntualmente il blog durante un periodo prolungato E recupero le recensioni arretrate.
Come dire, meglio godersela finché tira aria buona!
Questa è una sorta di recensione-debito, come dire. Non solo è uno dei miei RPG preferiti preferiti, ma anche uno dei migliori in circolazione nel suo campo (l’horror psicologico). Inoltre è il preferitissimo della mia coinquilina, Soe, quindi possiamo dire che questa recensione è anche un po’ dedicata a lei! Anzi, in effetti… sarebbe anche un regalo di compleanno in ritardo, lol. Buon non-compleanno, Soe! Da me e David (?)!
Perciò sì, ragazzi e ragazze; quest’oggi parleremo di uno di quegli RPG che con ottime probabilità ancora vi sognate… o incubate… la notte. Oggi recensiremo The Crooked Man!

Yohoo!
Se qualcuno chiedesse, direi che questa recensione è stata scritta solo perché The Midnight Hour mi è piaciuto moltissimo. Naturalmente. Non certo per persuadere voi lettori di andare a darci un’occhiata (leggasi: ascolto) o, che so, convincere Gianmarco e tutto lo staff di Paranormal Zone che la quarta serie è necessaria (al mio benessere psicofisic- al pubblico, volevo dire al pubblico).
No, certo.
Magari cominciamo pure a dire di che si tratta, va’. Signore e signori, benvenuti alla recensione di The Midnight Hour!
(Se già conoscete la saga, prego, immaginate la parte corsivata detta con la voce di Ultra_AleM).

Aria’s Story

[Per veri topi di biblioteca] [Game over come se piovesse] [Eye-candy, eye-candy everywhere]

☆ ☆ ☆

Yohoo!
Okay, adesso potrei commuovermi. Sto recensendo una cosa che è uscita negli ultimi sei mesi – no, nemmeno, è uscito da neanche TRE mesi. Non ricordo esattamente da quanto non succedesse… o se sia mai successo, in effetti.
Dunque, avanti! Vi siete mai chiesti cosa sarebbe successo se si fossero messi insieme i libri – un mucchio di libri! – e i videogiochi RPG? Già, proprio quello: sarebbe venuto fuori un gioco amabile come Aria’s Story.

Yohoo!
Quest’oggi torniamo nell’ambito delle recensioni brevi.
Sì, lo so che se continuo ad aggiornare così spesso finirò col soffocarvi, tranquilli che non c’è il pericolo accada più (!).
Ad ogni modo prego, accomodatevi, non siate timidi; questo oggi parleremo di un malinconico gioco chiamato Chelsea.

Skinwalker

[Voleva incrociare RPG e visual novel, ma qualcosa non ha funzionato] [Rifuggite gli schermi neri] [Pianificatori incapaci]

☆ ☆ ☆

Yohoo!
Ma come, di già? Eh, sì. Miraculous, a dir poco!
Aaaah, è da così tanto che non scrivo una stroncatura, sono un po’ emozionata, lol.
Sapete, nei primi mesi dell’anno mi ero stilata tutto un accurato inventario di videogiochi RPG che potessero interessarmi; fossero da giocare o da vedere i walkthrough. Fra le altre cose, avevo aggiunto anche Skinwalker; lo conoscevo di nome da anni, ma non avevo mai approfondito. Quella volta mi sono detta ma sì, perché no? Anche se la trama sembrava semplicissima, lo svolgimento avrebbe potuto essere interessante. Poi, comunque, era breve; anche nella peggiore delle ipotesi non poteva essere questa gran perdita di tempo, giusto?
*Massaggia le tempie*
La visione di Skinwalker (in let’s play) ha causato la nascita di un unico e risonante quesito nel mio cervello: perché questo gioco esiste?

Ib

[Horroresque] [Ending Troll] [Il Gioco Più Bello del Mondo]

☆ ☆ ☆

Yohoo! Buon 2018!
… e sì, sto aggiornando il Vento (?). Qual cosa incredibile. Perché di questa super-iper-mega-pausa? Potrei dire che sono stata impegnata, ma non basterebbe perché avevo dei post già pronti su carta, solo da trascrivere. Potrei dire problemi con Internet, ma varrebbe solo per novembre e dicembre. Dunque? In realtà non c’è nessun vero motivo, ma posso dirvi una cosa: anche se sparisco per ere geologiche, alla fine torno s e m p r e. Difficile da credere, lo so. Ma dico sul serio, croce sul cuore ☆
In ogni caso, ho deciso di riprendere in mano la mia vita (#pathos) e, come prima cosa del 2018, porre rimedio ad una ignominiosa mancanza mia e di questo blog: signore e signori, quest’oggi recensiremo Ib.

Yohoo!
Piccola premessa obbligatoria: in teoria, io stavo lavorando alla seconda parte del post precedente a questo, che doveva essere una raccolta di commenti brevi.
Il fatto è che *gratta testa* diciamo che io sono un poco logorroica, una parola tira l’altra e via, due commentINI mi sa che sono usciti un poco troppo lunghi.
Così, piuttosto che propinarvi un post infinito su cinque giochi diversi, ho deciso di inventare il format delle recensioni brevi (?): quelle che sono troppo lunghe per essere dei commenti, ma ben più brevi delle mie solite recensioni. Probabile spesso sia dedicato a giochi che sono pure loro brevi di natura, ma non è detto.
Il primo commento galeotto è quello dedicato al videogioco RPG Lavender, un breve puzzle game – che, dicono in regia, dovrebbe avere elementi horror, ma io non sono tanto sicura. Anyway, ha una grafica stupenda.

Yohoo!
Hello people!
Sì, sono ancora viva e no, non mi sono scordata di questo blog!
Ho tipo… un milione e mezzo di arretrati e un milione e mezzo di cose nuove, ma credo che sia meglio fare una cosa alla volta sennò mi scapicollo. ^^
Quindi, sia per il benessere della mia sanità mentale, sia per fare una bellissima rimpatriata fra l’argomento che più mi sta a cuore su questo blog – ovvero i videogiochi creati con l’RPG Maker, Wolf RPG Editor o simili, ebbene sì. – quest’oggi vi presento una nuova miscellanea di commenti brevi a giochi vari ed eventuali. In realtà, negli ultimi tempi ne ho provati tanti che il post sarebbe diviso in due; oggi la prima parte, e nei prossimi giorni la seconda. Dopodiché, spero di ritornare con qualche recensione più succosa – sempre sullo stesso tema – magari entro il 2050. ☆
Ma bando alle ciance che ciancerò abbastanza qua sotto; in questo post, trovate…

* Underworld Capital Incident
* Leave
* Jack’s Eve
* A bird story

Al di là dei sogni

[Film sentimentale, drammatico e Really Eyes Appealing] [Vi distruggerà tanto]

☆ ☆ ☆

Yohoo!
Sì, chi non è morto si rivede.
Vi giuro che pianificavo di aggiornare prima, molto prima, ma poi un nuovo progetto ha assorbito tutta la mia attenzione nonché energia vitale. Un progetto che amo, per carità, ma (?).
Comunque sia, rieccoci con la seconda recensione del 2017!
Anche quest’oggi parliamo di film (ai miei fan di vecchia data, dico: non temete, presto tornerò anche sugli RPG) perché, quando vedo qualcosa di specialissimo, non posso far a meno di parlare.
E sì, signore e signori miei, ciò di cui trattiamo oggi è davvero specialissimo. Oggi recensirò Al di là dei sogni.

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